CODE-COCO

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CHANEL REINTERPRETA UNO DEI SUOI INSTANT CLASSIC

Dopo aver dato prova, nell’ultimo ventennio, di una indiscutibile vitalità stilistica e tecnologica, proponendo modelli entrati nella storia e imitati infinite volte, Chanel da qualche anno ha intrapreso un suo personalissimo cammino nel mondo dell’orologeria di prestigio, alternando creazioni prettamente votate alla meccanica di manifattura, ad altre dove è il design a farla da padrone. Tra le seconde troviamo la fortunata collezione Code-Coco, che proprio quest’anno ha visto un suo riuscito ampliamento in chiave cromatica e dei materiali, con l’arrivo della ceramica.

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LA TECNICA

Nel cuore dalla manifattura G&F Châtelain di La Chaux-de-Fonds, si trova l’atelier della ceramica che dà la vita e l’anima al Code-Coco, alla sua cassa integrata al bracciale. È qui che questi componenti trovano la loro forma definitiva e dove acquistano, tappa dopo tappa, la loro proverbiale resistenza: una caratteristica che li avvicina alle qualità proprie dei diamanti più preziosi. La lavorazione inizia con la selezione della polvere e dei pigmenti per il colore, al fine di ottenere un nero profondo. Segue la modellazione dei singoli pezzi, il lavaggio e la pulizia delle scorie indesiderate, e quindi la cottura in forno a mille gradi. La “terra” utilizzata per la ceramica è il biossido di zirconio e dell’ittrio.

In pratica si parte da dei grani di ceramica hi-tech allo stato grezzo, che vengono poi cotti. Da questi vengono realizzati i singoli componenti che passano poi per le varie fasi di lucidatura e di successiva nuova cottura. A questo punto sono pronti per essere assemblati.

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LA CREAZIONE

Orologio e gioiello insieme, grazie al bordo e al bracciale nero in ceramica, il nuovo Code-Coco reinventa ancora una volta i codici della Maison. Osservandolo si ha l’immediata sensazione di un bracciale che brilla attorno al polso, un vero e proprio gioiello. Segno grafico inconfondibile è quello dell’iconica chiusura della borsa 2.55, un particolare che evidenzia il codice “gioiello”. Solo in seguito, continuando la sua scoperta, appariranno le due lancette, ancora una volta un codice, ma questa volta proprio dell’orologeria. Lo sguardo a questo punto non potrà fare a meno di scivolare lungo il bracciale dall’iconico disegno matelassé. Una serie di codici, chiari, perfettamente Chanel, che vanno dal gioiello all’orologio e arrivano ad un solo nome: Code-Coco.

Questo orologio però non rivela i suoi segreti dall’inizio. Non a chiunque. Ci vuole tempo per decifrare i codici. O per essere autorizzati a farlo. Liberi dal tempo grazie al rispetto per le tradizioni e alla più contemporanea irriverenza, i codici di Chanel sono senza tempo. Il Code-Coco si chiude con un click come la borsa 2.55 creata da Mademoiselle Chanel nel febbraio del 1955 e la chiusura ne orna il cuore del quadrante. Aperto o chiuso, nasconde o svela l’o- ra che si affaccia discretamente sulla scena: il tempo, in quanto tale, diventa un segreto da mostrare, ma anche da proteggere. Sullo sfondo nero brilla discre- tamente un diamante, l’ultimo carato di un fascino prezioso. Il suo morbido bracciale, di una leggerezza tale da non impedire alcun movimento, ricorda la prima vocazione del motivo matelassé.

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IL TEMPO PERFETTO

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