J12: la realizzazione di un desiderio

L’orologio J12 cambia tutto, senza cambiare nulla. All’alba del suo 20° anniversario, il J12 si trasforma senza perdere la sua vera essenza.
Naturalmente.

Non è un nuovo J12, è il J12. Quello di oggi e di domani, e anche quello di ieri. Un’icona non cambia, si adatta al tempo che passa, lo cattura, lo scolpisce, lo sublima, lo comprende.

Quando Jacques Helleu, direttore artistico della Maison, decise di creare un orologio, lo disegnò per se stesso. Tracciando le prime linee con la matita, lo immaginò senza tempo, sportivo, tutto nero. La sua ispirazione è nata dai due universi che più ha amato: l’automobile e la vela. Adorava le carrozzerie delle macchine da corsa e, soprattutto, le silhouette regali dei velieri classe J12 dell’America’s Cup. L’orologio si chiamerà così per questo motivo. Nel 2000 il J12 ha rivoluzionato il mondo dell’orologeria. In ceramica nera è stato consacrato prima icona orologiera del 21° secolo.

Vent’anni dopo la sua creazione, Arnaud Chastaingt, direttore dello Studio Creativo dell’Orologeria CHANEL, fa un restyling al J12 senza toccare l’identità che ha creato il suo mito e il suo successo.

La lunetta è stata assottigliata per aumentare l’apertura del quadrante: il numero dei suoi dentelli aumentano da 30 a 40, il design dei suoi numeri e degli indici è stato ridisegnato.
Allo stesso modo lo spessore della corona è stato ridotto di un terzo come il cabochon di ceramica che la adorna. Al centro del quadrante sono stati aggiunti degli indicatori al chemin de fer interno che, a sua volta, è stato ridisegnato.

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