MR. HORSE

Juan Carlos Capelli ci racconta il volto sportivo di Longines, quello legato all’equitazione.

Venticinque anni di lavoro trascorsi in Longines, un amore e un rispetto assoluti per la marca di cui oggi è Vice Presidente e Head of International Marketing, Juan Carlos Capelli è anche la mente e il volto degli eventi di comunicazione e sportivi che la Casa con la clessidra alata realizza in tutto il mondo. Suo fiore all’occhiello sono le partnership di Longines con eventi globali nel mondo dell’equitazione e più nello specifico nel salto degli ostacoli, come il Global Champions Tour e la Longines Masters Series. Sorridente e gentile, lo abbiamo incontrato a Roma.

Era il 1878 quando apparve il primo orologio Longines con un fantino. Giusto?
Sì, il primo cronografo, il calibro 20H, recava già l’incisione di un fantino e il suo cavallo, e questo stesso cronografo poco dopo, nel 1881, fu spedito negli Stati Uniti per essere utilizzato da un cronometrista nell’ippodromo di Belmont a New York.  Oggi, dopo più di 140 anni, abbiamo ancora l’onore di cronometrare le competizioni più importanti fra purosangue. A giugno abbiamo assistito a due eventi molto importanti al Belmont Stakes: la vittoria di Justify, un purosangue che ha ottenuto la Triple Crown, una impresa riuscita solo 12 volte nella storia, ovvero la conquista delle tre gare più importanti degli Stati Uniti; lo stesso giorno, anche uno dei cavalli appartenenti alla Regina di Inghilterra ha guadagnato una gara in quello stesso ippodromo. A dir poco eccezionale. Poco dopo mi sono recato ad Ascott dove ho avuto l’onore di conoscere personalmente la Regina e alla quale ho potuto dire che noi eravamo già presenti dal 1881 a Belmont in New York, lo stesso luogo in cui quest’anno il suo cavallo aveva vinto una delle più importanti gare al mondo.

A proposito di storia: Longines ha recentemente aggiunto un tassello importante alla sua.
Sì, abbiamo scoperto, grazie ad uno dei nostri fedeli collezionisti, un vero e proprio tesoro del nostro passato: il Longines 183. Il numero di serie indica che questo orologio da tasca è stato realizzato nel 1867 ed è quindi l’orologio Longines più antico trovato fino ad ora. Il brand, che vanta una lunga e prestigiosa storia, considera di fondamentale importanza prendersi cura del proprio patrimonio storico ed esibirlo.

C’è chi direbbe che si tratta di un’ottima strategia di comunicazione. In realtà è storia reale.
Le radici della nostra storia affondano nel tempo. Per cominciare facciamo i cronometristi e “dare tempo” è in realtà quello che facciamo tutti i giorni. È molto importante per noi, come lo è farlo in maniera precisa, accurata e rigorosa, in ogni occasione. Questo è il motivo per cui le nostre sponsorship sono sempre legate al cronometraggio di competizioni sportive. In realtà Longines non rappresenta uno sponsor nell’accezione generale del termine, siamo veri e propri partner, che significa essere molto di più. Senza tempo non c’è risultato. Anche per lo sci… se non hai il cronometraggio nessuno sa chi ha vinto.

È più complicato cronometrare una discesa di sci rispetto ad una gara di equitazione?
Nell’equitazione il sistema è più complicato perché non è necessario solo misurare il cavallo che corre, ci sono le barre, c’è il calcolo dei punti a seconda di ciò che accade all’ostacolo quando viene superato, ci sono i tempi intermedi… è un lavoro micrometrico. Lavorare con i cavalli, lo sci o altre attività sportive per il cronometrista non è differente se si pensa allo scrupolo e alla minuziosità che deve adottare. A marzo, per esempio, abbiamo cronometrato anche i giochi del Commonwealth ai quali hanno partecipato ben 17.000 atleti. Un numero altissimo. Per poter affrontare questo tipo di attività lavorano con noi tra i duecento e trecento ingegneri tutto l’anno.

Gli impegni sono moltissimi, la porteranno a girare il mondo per gran parte del suo tempo.
Più o meno sì… per mia moglie è sempre troppo. Trascorro circa 220 giorni all’anno in giro per il mondo.

Mi sta dicendo che ha inventato il Conquest VHP GMT per questo?
In effetti potremmo dire di sì. Il GMT è un orologio straordinario col quale sapere esattamente dove ci si trova, sul quale è possibile impostare il fuso orario con facilità tramite un impulso flash, semplicemente selezionando la città prescelta o il paese di destinazione sul proprio telefono tramite una applicazione scaricabile gratuitamente. E non è uno smartwatch perché non ha una connessione diretta: è invece caratterizzato da una innovativa funzionalità di impostazione che utilizza impulsi flash per interagire con lo smartphone, senza essere collegato direttamente con l’orologio. Questo è un sistema completamente differente e nasce dalla volontà di evitare che qualsiasi tipo di onda radio venga a contatto diretto con la pelle, non sappiamo con esattezza ancora quali danni possano procurare. Questo orologio è già di per sé incredibile perché è estremamente semplice da utilizzare, in più è antimagnetico, è uno degli orologi analogici più precisi al mondo ed è dotato di una batteria che dura 4 anni.

In un momento in cui l’orologio sembra dover essere per forza meccanico-automatico, voi vi state concentrando sul quarzo?
In realtà pensiamo ad entrambi. L’anno scorso abbiamo creato due nuovi movimenti che sono i migliori della nostra storia: la collezione Conquest VHP al quarzo e la collezione Record, il cui movimento meccanico a carica automatica ha ottenuto la certificazione di cronometro dallo Swiss Official Chronometer Testing Institute. Importanti le sue peculiarità costruttive, prima fra tutte il bilanciere-spirale in silicio monocristallino dalle proprietà uniche. Senza dimenticare il prezzo, realmente competitivo.

Argomento importante: i vostri orologi che riprendono le linee tipiche dell’heritage di Longines hanno sempre dei prezzi veramente competitivi. Che tipo di scelta sta alla base di questa politica?
Tutti i Longines in realtà hanno prezzi molto interessanti ma non accettiamo nessun compromesso con la qualità, mai! È indubbio che i nostri orologi facciano volumi importanti di vendita, siamo una manifattura industriale dopotutto: facciamo un orologio per volta ma lo facciamo in grande scala.

Quali sono per voi i mercati di maggior rilevanza?
L’Asia è molto importante ma lo è altrettanto l’Europa, un terzo è rappresentato dall’America e, in ultima analisi, il Middle East è una regione che sta andando molto bene. È importante sottolineare che in tutti i paesi dove siamo presenti non diversifichiamo la produzione, variamo solo i diametri, da 26 sino a 47mm, perché, facendo un esempio concreto, il polso di una donna giapponese è più piccolo di quello di una donna americana. A parte questo dettaglio, la nostra produzione è mondiale ed applichiamo lo stesso concetto dappertutto, senza fare distinzioni di mercato.

Longines Conquest V.H.P.
Mattia_Corvo_GMT
SOLO PER PASSIONE
Gigi Casiraghi_foto Corrado Calvo_
GIGI L’ARIETE

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