Puro stile vintage e tanta tecnologia

Oscar Wilde, nel suo Ritratto di Dorian Gray, durante uno dei tanti dialoghi, fa dire ad uno dei protagonisti «Basil non aveva nemici e indossava sempre un orologio Waterbury».

Una piccola nota di colore, utile a farci comprendere quanto questo marchio americano, fondato nel lontano 1854 come Waterbury Clock Company nell’omonima cittadina del Connecticut e poi arrivato ai giorni nostri con il nome di Timex, sia radicato non solamente nel tessuto produttivo anglofono, quanto nella cultura e nella storia moderna.

Appare quindi corretta e interessante l’operazione, iniziata qualche anno addietro, di tornare ad utilizzare il nome Waterbury in tutte le nuove collezioni dove, a fronte di una tecnologia produttiva attuale e senza compromessi, la Casa americana vuole inserire dei caratteri stilistici puramente vintage. «Il design, i materiali, la grafica accurata e i cinturini di cuoio – ha detto Giorgio Galli, direttore creativo Timex – rendono omaggio alle origini del marchio. Un design pulito e moderno. L’essenzialità indispensabile per creare un oggetto che celebri la storia che questo orologio rappresenta “.

Il risultato è un orologio moderno e allo stesso tempo retrò, che riesce nella difficile impresa di rimanere perfettamente attuale. Decisamente curata la costruzione, specie se rapportata ad un prezzo realmente aggressivo.

 

P.G.

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