UN MONDO DI OPPORTUNITA’

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Il mondo Omega raccontato dal suo CEO Raynald Aeschlimann

Considerato come uno degli uomini forti dell’orologeria contemporanea, Raynald Aeschlimann, CEO e presidente di Omega, è anche membro della Direzione generale allargata di Swatch Group ed è nel comitato di Direzione della Federazione dell’industria orologiera svizzera (FH). Di conseguenza possiede una visione allargata del mercato.

Com’era il marchio Omega nel 2016, quando ne è diventato Presidente e Ceo, e come invece è oggi.
Nel 2016 il settore dell’orologeria stava affrontando un momento di crisi a causa del clima di incertezza economica globale. Quindi sono diventato Presidente e Ceo di Omega in un periodo molto particolare. Ma malgrado le condizioni del mercato il mio obiettivo era quello di favorire la crescita del marchio e di portarne avanti lo spirito creativo e innovativo. Erano anni difficili, e tuttavia abbiamo aperto un nuovo centro produttivo, esteso le nostre operazioni di marketing e la nostra distribuzione, e continuato a produrre orologi secondo gli standard più elevati. Questo approccio positivo ci ha aiutato a mantenere alta la nostra reputazione agli occhi dei clienti e a scongiurare un calo della qualità dei nostri orologi. Oggi vantiamo gli stabilimenti e i prodotti più all’avanguardia. Siamo molto orgogliosi dei nostri successi, e di tutti i traguardi che riusciremo a raggiungere in futuro!

Quale peso hanno le scelte del Ceo in un marchio grande e strutturato quale Omega?
Il mio ruolo è quello di guidare il marchio nella giusta direzione. Quindi direi che ciò che conta, più che le scelte, è la mia abilità nel guidare l’azienda. Lavoro con team fantastici in ogni reparto, dalle vendite allo sviluppo del prodotto, che fanno le migliori scelte e raccomandazioni basandosi sulle loro specifiche competenze. Io ho il piacere di sovrintendere a questo processo e di assicurare che, qualunque decisione prendiamo come gruppo, sia coerente con la strategia aziendale.

In passato la catena produttore-consumatore era semplice: c’era il produttore, il distributore e infine i rivenditori. Adesso è tutto più complicato, tra distribuzione diretta, vendita online e vendita marketplace. Oggi vendere è diventato più difficile che produrre?

Io la vedo in modo diverso. Credo che ci siano maggiori opportunità. E quel che è ancora più importante è che siamo più vicini al consumatore finale di quanto lo siamo mai stati in passato. E questo è un fattore molto positivo per la nostra azienda. È indubbio il fatto che internet ci permette di arrivare al consumatore in modi nuovi e innovativi. Per fare un esempio, ora vendiamo orologi negli USA attraverso il nostro sito e riusciamo così a raggiungere clienti in ogni angolo di quel grande paese. E il nostro piano è quello di estendere le vendite online anche ad altre nazioni. Vendere non è più semplice come in passato, ma è decisamente più stimolante, e le possibilità sono innumerevoli.

Pensa che un orologio come lo Speedy Tuesday potrebbe modificare le aspettative dei vostri clienti più fedeli, spingendoli ad abbandonare l’acquisto dei modelli tradizionali in favore delle edizioni limitate?
Chi ama lo Speedmaster non è un cliente qualsiasi. Non si stancherà mai dell’originale Speedmaster Moonwatch e lo vedrà sempre come un orologio speciale, iconico. Quando produciamo modelli come lo Speedy Tuesday stiamo semplicemente aggiungendo un nuovo capitolo alla storia della nostra azienda. Offre agli appassionati qualcosa di cui parlare, un’occasione per condividere pensieri e opinioni. Sono modelli che si vendono in fretta. Ma non per questo i clienti abbandonano i modelli originali: gli Speedmaster sono orologi senza tempo, e continuano a essere molto richiesti.

Quest’anno Omega ha presentato il nuovo Seamaster Diver 300M, fissando nuovi standard per quanto riguarda la meccanica e i materiali. Crede che sarete in grado di fare ancora meglio?
Non si finisce mai di creare nuovi modelli di orologi. Ci sono sempre modi diversi di lavorare sulla meccanica e sui materiali. Per 170 anni, Omega ha continuato ad evolversi e a imporre gli standard di qualità. Sicuramente il nuovo Diver 300M rappresenta il meglio che Omega ha da offrire oggi. Per il futuro, vedremo dove ci porterà la nostra ricerca. Presteremo attenzione ai desideri dei nostri clienti, a quelli che sono gli stili e le funzioni che ricercano in un orologio. Siamo fieri di considerarci un’azienda all’avanguardia, è per questo che non smetteremo mai di cercare nuove strade.

Qual è la sua reazione quando vede altri copiare le vostre idee? Si sente lusingato o piuttosto la fa arrabbiare che qualcuno si appropri del lavoro di un altro?
Non è possibile copiare gli orologi Omega. Siamo uno dei marchi più conosciuti al mondo e i nostri prodotti sono tra i più emblematici. La nostra storia è nota, così come lo sono lo stile e la qualità dei nostri orologi. Se le persone traggono ispirazione da quello che facciamo, questo è positivo. Ma non ci preoccupa il fatto che qualcuno possa rubare le nostre idee.

È già passato un anno dall’inaugurazione del vostro nuovo stabilimento. Fino a che punto e in che modo ha influito sulla produzione?
Il nuovo stabilimento è innanzitutto un ottimo luogo di lavoro. È nuovo, moderno, ed è stato progettato pensando al benessere del personale. È un ambiente in cui lavorare diventa piacevole. Dal punto di vista della produzione abbiamo potuto concentrare tutto il processo di assemblaggio in un’unica sede, ottimizzandolo e rendendolo più efficiente. Sono stati ottimizzati anche i processi di controllo qualità e i test di certificazione Master Chronometer, che ci permettono di offrire i migliori orologi sul mercato per precisione e prestazioni.

Pensa che l’avvento di nuove tecnologie e nuovi materiali, come il silicio, possa in qualche modo intaccare il fascino dell’orologeria tradizionale?
Io credo che sia esattamente l’opposto. Dal 1848 Omega si è contraddistinta per le sue innovazioni. Abbiamo sempre dato un contribuito significativo all’evoluzione dell’arte orologiaia. Oggi continuiamo a offrire quella maestria tradizionale e meccanica superiore tanto apprezzate dai nostri clienti, ma grazie a tecnologie innovative e a materiali come il silicio siamo anche in grado di migliorare precisione, efficienza, durata e stile dei nostri orologi. E per i nostri clienti questo non può essere che un vantaggio.

A proposito di meccanica, Omega ha investito molto nella realizzazione di calibri che siano antimagnetici, resistenti e precisi. Il pubblico è in grado di apprezzare questo impegno?
Molti appassionati sono colpiti dai risultati che abbiamo raggiunto e si accorgono di quanto abbiamo elevato gli standard qualitativi negli ultimi anni. Ma stiamo ancora cercando di informare i nostri clienti. Molte persone non sanno ad esempio che i campi elettromagnetici dei telefonini, dei portatili, o delle fibbie delle borse con bottoni magnetici possono far fermare un orologio. Ma se è un prodotto certificato Master Chronometer, come un Omega, il problema non sussiste. Le persone dovrebbero sapere queste cose quando investono nell’acquisto di un orologio. È auspicabile che il pubblico si renda conto del nostro impegno e del fatto che Omega è un’azienda incentrata sulla qualità dei propri prodotti.

Dopo aver conquistato la luna, o perlomeno aver contribuito alla sua conquista, qual è il vostro prossimo obiettivo? Marte?
La NASA ha scelto i nostri orologi per equipaggiare gli astronauti nelle missioni sulla luna. Quello era il loro obiettivo. Siamo sempre stati molto orgogliosi del nostro ruolo nella conquista dello spazio e del sostegno che abbiamo dato agli astronauti. Quale sarà il prossimo obiettivo? È una scelta che compete alle agenzie spaziali. Sappiamo che hanno molte idee e ambizioni, e siamo pronti a sostenerle di nuovo – qualsiasi strada vorranno intraprendere.

Un’ultima domanda: cosa vede nel suo futuro e in quello di Omega?
Omega sta aprendo la strada al futuro dell’orologeria. Stiamo esplorando nuovi ambiti per quanto riguarda lo sviluppo dei prodotti, le vendite, il marketing, la qualità e lo stile. Siamo un marchio di orologi moderno, ma forte di una solida tradizione storica. Questa è una combinazione perfetta, e vorrei che fosse così anche in futuro. Vorrei che Omega venisse riconosciuta come il miglior marchio di orologi al mondo.

Omega_Bielle
Giorgio Cazzaniga
CURIOSO PATOLOGICO
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