Vacheron Constantin Métiers d’Art Villes Lumières

La Maison ha immaginato un incontro scintillante tra due forme d’arte d’eccezione: lo smalto champlevé Grand Feu, una tradizione che gli artigiani di Vacheron Constantin si tramandano da oltre tre secoli, e l’applicazione manuale di polveri preziose, tecnica in cui eccelle Yoko Imai, guest artist giapponese.

È, in assoluto, la prima volta che questa tecnica viene applicata al quadrante di un orologio, con granelli di polvere d’oro, perle, platino e diamanti meticolosamente applicati, uno per uno, fino a conferire allo smalto una lucentezza eccezionale. Granelli di luce, ognuno applicato con precisione millimetrica, tracciano il profilo di maestosi e vasti panorami cittadini. I giochi di luce si riflettono e rincorrono tra strade, fiumi e monumenti celebri ricreati con estremo realismo. Certificati dal prestigioso Punzone di Ginevra, gli orologi Métiers d’Art Villes Lumières scandiscono il tempo al ritmo del calibro meccanico della Manifattura Vacheron Constantin, rifinito con eccellenza secondo le tecniche tradizionali dell’Alta Orologeria.

I primi modelli di questa collezione sono dedicati alla magia notturna di Ginevra, Parigi, New York e Pechino. Questo viaggio nella notte proseguirà presto con altre città.

Artigianato artistico: una vocazione eterna

La collezione Métiers d’Art Villes Lumières perpetua una tradizione artistica che Vacheron Constantin tramanda da secoli. Già nel 1775 il primo orologio ufficialmente firmato dal fondatore della Maison, Jean-Marc Vacheron, era impreziosito da delicati arabeschi. Da allora e per quasi tre secoli, maestri incastonatori, smaltatori, guillocheur e cesellatori hanno coltivato e tramandato un’arte diventata sempre più rara. Ora come allora, con il passare degli anni e il susseguirsi delle creazioni, dal loro talento nascono autentici capolavori dell’arte orologiera. Sui quadranti degli orologi, il ripetuto accostamento di queste tecniche decorative, orchestrate in un’armonia di mirabili contrappunti, si combina all’arte e alla creatività e, spesso, si anima con lo spirito di arti più rare e sorprendenti come l’illuminazione, la lacca giapponese, l’incisione di gemme preziose e gli effetti degli smalti cloisonné. Nel rispetto della tradizione, la collezione Métiers d’Art Villes Lumières offre a Vacheron Constantin la possibilità di esplorare un nuovo territorio espressivo, nel segno della contemporaneità e dell’innovazione.

Prospettiva dall’alto

Vacheron Constantin dipinge città importanti, influenti culle dell’arte, e ne traccia il panorama notturno. L’applicazione di singoli granelli di polveri preziose richiede di per sé una straordinaria abilità: l’utilizzo sulla superficie di un orologio impone inoltre di definire un profilo ideale per ogni città, per riuscire a rappresentarne realisticamente il tessuto urbano e le emozioni che in esso vivono. I quadri in miniatura realizzati da Yoko Imai riproducono fedelmente la “cartografia luminosa” delle città, con i diversi tipi di illuminazione – ad esempio i quartieri più o meno animati – e persino la densità del traffico! Questo lavoro incredibilmente meticoloso sulla mappa di ogni città ha richiesto settimane di ricerca e tentativi su supporti diversi.

La smaltatura Grand Feu

Per ogni quadrante il maestro smaltatore Vacheron Constantin ha prima considerato le possibilità offerte dallo champlevé per delineare il profilo di strade, giardini e corsi d’acqua. Dopo avere inciso a mano il quadrante in oro in base ai lineamenti prescelti, applica strati successivi di smalti colorati traslucidi. Tra uno strato e l’altro il quadrante viene cotto a una temperatura elevatissima, 850°C. Questi passaggi cruciali e delicati, consentono al vetro polverizzato, miscelato agli ossidi dei colori, di fondersi, trasformarsi e infine vetrificarsi raffreddandosi, con il perenne rischio che il quadrante si spacchi o si formino delle imperfezioni. Nella collezione Métiers d’Art Villes Lumières, il maestro smaltatore ha accolto l’ulteriore sfida di comporre la tonalità scure e leggermente traslucide per riprodurre il buio di un paesaggio notturno.

La Poesia del Ciclo della Luna
Riflettori puntati sul Day-Date

Potrebbe interessarti anche

Menu